“Oggi – ha dichiarato Vincenzo Infantino, direttore di Arpa Sicilia che, per impegni istituzionali, non ha potuto partecipare alla cerimonia di chiusura– è importante imboccare la strada dell’innovazione pedagogica nel sistema educativo tunisino e italiano per promuovere la protezione dell’ambiente al servizio di uno sviluppo sostenibile. Attività che rappresenta per l’Agenzia un’opportunità di crescita che scaturisce dalla possibilità di confronto internazionale sui temi della cooperazione e dell’educazione ambientale. Abbiamo sentito il bisogno di costruire un ponte metaforico tra Italia e Tunisia che, nel rispetto delle rispettive differenze culturali, da un lato dovrà servire ad avvicinare i due popoli, perché è nell’unione di intenti e di cervelli che si genera la forza necessaria per raggiungere obiettivi comuni, dall’altro dovrà servire per essere attraversato, per andare oltre, per guardare ad altri orizzonti ed a raggiungere altri traguardi”.
Ignazio Cammalleri, direttore della UOC Ricerca & Innovazione di Arpa Sicilia, che anch’egli, per impegni istituzionali, non ha potuto partecipare alla cerimonia, ha evidenziato che “il progetto ha un’importanza strategica grazie all’istituzione di una rete transfrontaliera di cooperazione nel campo dell’educazione ambientale nell’area del Programma. Arpa Sicilia ha il ruolo strategico di facilitare accordi di cooperazione nel campo dell’educazione ambientale tra enti responsabili dell’istruzione, della ricerca pedagogica e della protezione ambientale. La finalità di questi è sostenere l’innovazione educativa nel sistema scolastico tunisino e italiano per promuovere la tutela dell’ambiente, della salute e la promozione di corretti stili di vita”.
Il Direttore dell’ANPE, visto l’assenza del Direttore Generale Infantino e del Direttore Cammalleri, ha promosso un nuovo incontro a Tunisi alla presenza dei Ministri per sottoscrivere gli accordi tra Arpa Sicilia, l’Agenzia Nazionale di Protezione dell’Ambiente di Tunisi e la Città della Scienza di Tunisi.
Il futuro